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CHI SIAMO

la storia, l'idea e il laboratorio

LA STORIA

La storia, l’arte, il paesaggio, la cultura, le tradizioni fanno di Guarcino, come tutti i borghi della nostrasplendida penisola, un luogo dal valore inestimabile. Fra le sue ricchezze, una gemma in particolare èrappresentata dalla tradizione dolciaria che vanta prodotti tipicamente guarcinesi oltre che quelli ciociariin genere.

Il dolce di Guarcino per antonomasia è l’amaretto. Inventato probabilmente agli inizi del Novecentoquando un facoltoso signore del paese, che lavorava a Roma presso la Mensa Reale dei Savoia, portò a Guarcino un impasto di mandorle, albume e zucchero che in quella mensa veniva utilizzato come guarnizione per altri dolci. Assaggiato da una anziana signora, questa provò a farne dei dolci e così, fra i vicoli più remoti di un piccolo paesino di montagna, nacque l’amaretto di Guarcino con la sua tipica forma romboidale. Il nome deriva dal fatto che fra le mandorle dolci vi è una percentuale di mandorle amare che conferisce al dolce un retrogusto amarognolo. L’amaretto però sfrutta delle uova solo l’albume, le signore di Guarcino allora trovarono il modo per non sprecare il tuorlo, che venne utilizzato per un altro dolce: il pasticcetto. Se sopra il pasticcetto, realizzato con sola pasta frolla, aggiungiamo della marmellata otteniamo le “crostatine”, una prelibatezza del paese e, continuando il gioco della combinazione di quei pochi ingredienti di cui si disponeva, unendo la mandorla e la marmellata sopra una base di pastafrolla avremo il “pasticcio”.

Da secoli poi a Guarcino si produce il “Serpentone”, tipico dolce Natalizio a base di noci, nocciole, pinoli e miele. Tale singolare nome deriva dal fatto che veniva preparato precisamente per le feste dell’Immacolata Concezione (8 Dicembre), “la Vergine che schiaccia il serpente”, il dolce apriva così le festività natalizie.

Proprie del periodo pasquale sono invece le “ciambelle ricresciute” e la “Pizza rimenata”; quest’ultima in passato veniva consumata per la ricca colazione degustata la mattina di Pasqua dipo i lunghi digiuni della Quaresima; una pizza poco dolce che si accompagnava soprattutto con la lonza ed il salame.

Ciambelle al vino, tozzetti, brutti ma buoni, crostate addolcite dalla gustosa marmellata di visciole, pampapato, biscotti tostati di pan di spagna da degustare con il cioccolato caldo completano la lunga lista di prelibatezze.

L’IDEA

L’amore per il proprio paese, l’orgoglio di prodotti prelibati che hanno accompagnato la nostra infanzia e la nostra crescita, la singolarità e la storia che si nasconde dietro ogni dolce, il ricordo legato al lavoro di tante mani che impastavano lasciando che alla fine derivassero squisitezze uniche ha fomentato il desiderio di far si che i nostri dolci arrcchissero le tavole ed il palato di più persone. Nasce così l’idea di un laboratorio di dolci tipici di Guarcino ed in particolar modo dell’amaretto, la cui distribuzione anche su larga scala potesse rendere il giusto merito alla loro bontà.

IL LABORATORIO

L’amaretto di Guarcino, realizzato nel laboratorio artigianale di Fernando, è prodotto seguendo il metodo più antico e tradizionale. Le signore impastano assolutamente a mano gli ingredienti: mandorle rigorosamente italiane, dolci e amare, vengono unite sapientamente all’albume e allo zucchero; solo l’esperienza e l’attenta conoscenza del prodotto rendono quella consistenza e quel sapore propri dell’amaretto che nessun macchinario potrebbe garantire.